19/01/11

lettera disdetta mediaset Premium

OGGETTO - Disdetta Abbonamento Mediaset Premium n. carta
Invio: raccomandata AR


Il sottoscritto nato il................................ a............................................... , residente in …...................................................................... , codice fiscale …........................................... , che in data ha sottoscritto una richiesta di adesione ai servizi Mediaset Premium collegata alla carta N. …................................. con scadenza , ….........................numero di contratto …........................, numero cliente …...........................................,

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A tal proposito Il sottoscritto recede dal contratto che lo lega a Mediaset, con effetto immediato e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data d’invio della presente.

Con la presente annulla ogni eventuale precedente autorizzazione all’addebito di qualsivoglia importo sulle carte di credito o sui conti correnti intestati al sottoscritto.

Con la presente, Il sottoscritto revoca altresì qualunque autorizzazione al consenso per il trattamento dei dati personali accordata al momento della sottoscrizione del contratto.

Cordiali saluti


Potete anticipare la lettere mezzo fax allo 029197138
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Mediaset Premium
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Casella postale n. 101
20052 Monza (MB) Italia
Attenzione potrebbero esservi imputate delle spese da 15 ai 30 euro, (che saranno indicate non come penali ma come altre voci di spesa), ovviamente come sempre in disaccordo con la legge bersani che vieta penali sulle disdette dui queste tipologie di abbonamenti

17/01/11

Tecnologia, leggie e sviluppo... paradossi, interessi ed incapacità


E' stato approvato alla fine del 2010 un interessante normativa sulla digitalizzazione.
L’intervento normativo è volto ad adeguare gli strumenti che le amministrazioni pubbliche possono utilizzare nei rapporti con cittadini ed imprese mediante il ricorso alle tecnologie della comunicazione dell’informazione, nell’ottica (sotto il profilo economico) di conseguire un recupero di produttività. In particolare vengono richiamati i principi relativi alla valutazione della performance organizzativa e individuale nelle Amministrazioni pubbliche, nonché quelli relativi alla responsabilità dirigenziale secondo le modalità indicate nel decreto legislativo n. 165 del 2001 come modificato dall’analogo decreto 27 ottobre 2009, n. 150.
Sinceramente ancora una volta si fanno leggi ma non sono applicabili.
Abbiamo una rete informatica ormai vecchia, poco diffusa e poco sfruttata.
In un periodo di crisi, investire sulla tecnologia e sull'innovazione è importante tanto quanto nei periodi di benessere.
Per quale motivo l'Italia è ferma da decenni nello sviluppo tecnologico, ma nel contempo partorisce leggi simili.
Abbiamo appena assistito alla puttanata del digitale terrestre un cambio imposto a termini di legge ma senza supporti adeguati. Si è scelto di sfruttare una tecnologia limitata e vecchia invece di potenziare nuove tecnologie. Quali? Per esempio le fibre ottiche ed il cablaggio delle città
Non sarebbe stato intelligente, da parte dello stato, avviare una procedura di sviluppo tecnologico sulle telecomunicazioni attraverso il cablaggio delle città?
I vantaggi, tantissimi, in primis nuovi e tanti posti di lavoro (per tutti), la possibilità di sfruttare i miglioramenti della tecnologia come per esempio avere tv via cavo con maggiore qualità e meno problemi di sintonizzazione, segnale e blocco dei decoder (decoder oltretutto pessimi, poi andate a vedere le principali aziende costruttrici di questi obbrobri tecnici a chi fanno capo). Altri vantaggi del cablaggio delle città? Velocità di comunicazione, gestione dati e sanità (sapete a livello medico che possibilità ci sarebbero se disponessimo di un segnale ad alta velocità costante e pulito?), la gestione dei documenti da parte delle pubbliche amministrazioni (legge appena emanata dal governo come riportato all'inizio), senza parlare delle centinaia di applicazioni domotiche per la casa, l'ambiente ed il lavoro. Tecnologie oltretutto rinnovabili, migliorabili e senza un limite di mercato da questo punto di vista.
Molto spesso mi chiedo se i governi, ci prendano davvero per fessi, ma prima di costruire un tetto, fate le fondamenta, solide, resistenti, sicure.
I governi sono purtroppo figli dell'economia, un economia becera e di interessi privati che ormai da decenni bloccano lo sviluppo tecnologico che potrebbe anzi che garantirebbe meno dittatura e più libertà per tutti.
La tecnologia e l'innovazione sono un elemento che devono essere al servizio della gente e devono essere permesse e concesse alla gente. Tecnologia, libertà evoluzione, sono termini che non possono non coesistere, anzi luno richiama e richiede l'altro.
Uno stato che fa sviluppo a parole (o leggi) non è uno stato che tutela i propri cittadini è uno stato di interesse e come tale dannoso, ed in Italia sono almeno 30 anni che lo stato sta maltrattando i cittadini sotto questi punti di vista (la distruzione della olivetti, dei centri tecnologici per l'aeronautica e lo spazio, la tecnologia informatica e delle telecomunicazioni).
In Italia nascono grandi gruppi che vogliono gestire e non fare tecnologia o meglio vogliono gestire il giro d'affari ed i soldi della gente che cerca, spera e pensa di sfruttare nuove tecnologie.. Ribadisco e ricordo il digitale terrestre come ultimo e lampante esempio ed ora questa legge che fa parte di una delle novità introdotte dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2010, n. 235

03/01/11

Diritti, libertà, storia e ... l'islam


21 sono le vittime di un ennesimo e vile attacco di carattere religioso ai danni di cristiani.
Ma nessun politico, in particolare nessuno di estrazione sinistroide, ha proferito parole di sdegno o indetto cortei in difesa del cristianesimo e della libertà di culto.
Se si fosse trattato di difendere IL DIRITTO e la LIBETA di culto e far costruire una mosche in qualche Comune in Italia, allora sì avremmo assistito a scene di sdegno, di attacchi al governo, ad una serie di manifestazioni in difesa di diritti, in nome della democrazia, della libertà e bla bla bla.
C'è una leggenda metropolitana che narra della democraticità dei paesi islamici (già Islam e democrazia sono un poco in antitesi) secondo i quali loro ti permettono di fare qualsiasi cosa da loro, costruire chiesi e proclamare la tua fede.
Sarà ma io tutta questa libertà non l'ho mai percepita, anzi, ho sempre letto di attacchi alle chiese, di cristiani uccisi, di vili rappresaglie e sempre commesse da islamici verso cristiani. Oltretutto azioni spesso giustificate da certi nostri politici e ben pensanti con frasi tipo: ma noi con le crociate abbiamo fatto ben peggio.!!Sti caxxi, Vero, ma vi ricordate la storia, cosa fecero gli islamici dal 500 al 1100 con le loro guerre di conquisa? Provate a leggere la storia a chiedere in Spagna ed in Austria (ed altri stati) cosa hanno fatto questi signori qualche secolo fa in nome dell'islam, cosa hanno fatto a donne e bambini, leggete informatevi e forse capirete, senza dover dipendere da politici insulsi, dalla tv per mentecatti e da un sistema che sempre più fa il lavaggio del cervello.
MI domando come sia possibile rileggere solo una parte di storia per poi poterla sfruttare a proprio vantaggio, con quale meschina coscienza e vigliacca personalità si possano accettare certe azioni, difendere certe posizioni e tacere su altre.
La cosa incedibile è che queste non sono azioni sporadiche, anzi, provate a cercare su internet e vedrete, esiste un vero e proprio attacco su scala mondiale, per loro è normale e un obbligo è un compito, per noi invece cosa è questo? Perché accettiamo o meglio perchè i nostri governi il papa accetta queste situazioni, in nome di chi o di cosa di quali accordi?
L'islma d'altra parte è sempre stato cullo di democrazia, di separazione tra politica e religione, cultura basata sul diritto e sull'uguaglianza, questo potrebbe pensarlo un marziano che sente certi discorsi malsani, ipocriti e di interessi di parte, ma la realtà è altro, lo dice la storia, lo raccontano i fatti, quelli veri non le interpretazioni e le manipolazioni di parte di un sistema blasfemo e corrotto.
Se pensate che nella costituzione europea (tanto vantata pure dal sig. Fini) non si è voluto menzionare che l'Europa ha radici Cristiane, per non offendere eventuali ingressi, nell'unione di Paesi Arabi, potete immaginare a che livello siamo di tutela culturale, storica e dei diritti in casa nostra.

E io paaaago!!!



Nel 2011 sono previsti rincari di 1016 euro in più a famiglia, dovuti agli aumenti dei prezzi degli alimentari, carburanti, tasse, assicurazioni, servizi bancari.
Con questi rincari si riduce ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie.
Gli aumenti maggiori sono stati registrati negli alimentari, con un aumento di 267 euro all’anno, 6%. Seguono i carburanti, con l’aumento del prezzo del petrolio, 131 euro l’anno. Rincari anche nel trasporto ferroviario, 120 euro in più, trasporto locale, 41 euro, e i prezzi di RC auto, 105 euro.
Aumenti previsti anche per gas (+7,8%), luce (+4,5), rifiuti (+7,8), acqua (+5,6%), autostrade (+2%).
Insomma una marea di costi in più per l'utente finale, ma nessuno si lamenta tanto ora ci sono le vacanze, ci sono i regali, tra poco gli sconti, chi se ne frega. Agli Italiani certe cose non pesano. Se li tocchi sul calcio, sulla tv spazzatura, sulle borse firmate o sulle ferie sì allora li si incazzano, ma per il resto puoi continuare a rubargli i soldi dalle tasche tanto a loro va sempre bene.
Fanno manifestazioni per sostenere personaggi e partiti politici che hanno in mano un barattolo di vaselina, ma per i propri interessi e futuro, NO! Non serve incavolarsi e farsi sentire.