08/05/15

tutto è relativo lo dice anche il Governo.

Dopo Einstein, anche il governo Renzi conferma la teoria, tutto è relativo! Infatti  se la Consulta boccia un referendum ok va tutto bene, il governo incassa, applica, e si va avanti come sentenziato,  se però, la stessa, afferma che lo stato si è fregato i soldi della gente e deve restituitili.. No vabbè alt! Sono tanti magari un po' a qualcuno.. Non possiamo restituitili tutti.  Secondo voi dove sta e perché c'è differenza di "interpretazione"?
Come si può solo pensare ed affermare certe intenzioni. Affermazioni tanto gravi e pesanti che  potrebbe configurare un reato di appropriazione indebita.
questo(i) ultimo governo (i) sono abituati a governare non in funzione del popolo, di chi li ha eletti, ma in funzione degli interessi altrui, siano questi BCE, EU, o forse potenti gruppi finanziari internazionali. Questo però non è il compito di un governo. pensateci gente, pensate a cosa sta accadendo, ricordate che questo governo ha già approvato aumenti dell'iva fino al 25% e secondo voi se il buco INPS è tanto alto questa non potrebbe essere una valida e comoda scusa per rendere fattibile questi aumenti già definiti? Una soluzione comoda, sbrigativa che non impegnerebbe i politici (forse perché anche non capaci) a trovare altre soluzioni e sopratutto non li obbligherebbe a tagli di costi ad altri soggetti. Tanto come sempre pagherà pantalone che come sempre tace, acconsente ed esegue.
Ciò che accade  è conseguenza delle nostre scelte e delle nostre azioni dirette o indirette che siano, quindi se vogliamo cambiare questo stato dovremmo iniziare a cambiare noi, nelle nostre scelte e nelle nostro modo di vivere lo stato e la politica.

23/12/14

Riprendiamoci il futuro da questa cirsi di sistema e di società

Negli ultimi 5 anni, il fatturato estero dell'Italia abbia superato quello di Germania e Francia, raggiungendo - negli ultimi due anni - un saldo commerciale con l'estero di oltre 100 miliardi di dollari, un valore che ci piazza nella top ne Mondiale. Allora se, nonostante questa crisi “Globale, il nostro paese raggiunge vette di qualità e quantità simili, valgono davvero alcune analisi economiche sparate a colonne. O più semplicemente questo dimostra quanto il problema sia interno al Paese che è governato in modo assurdo da leggi inutili, farraginose, dispersive e contraddittorie?
Come può un paese tanto in crisi produrre un valore estero così forte? Forse la diminuzione della nostra qualità, il mancato utilizzo di tecnologie ed innovazione, la scarsa competitività sparata in faccia alle imprese Italiane è semplicemente una scusa messa in piedi da uno Stato che deve succhiare linfa vitale alle imprese ed alla gente poiché sa, anche grazie a questi numeri, che di linfa virale ce né parecchia. Allora quale mezzo migliore che indurre una crisi additando la colpa ad altri quando in realtà è lo stato stesso che blocca la crescita e lo sviluppo. Se prosciughiamo le tasche della gente è normale che questa non può veicolare il mercato interno, infatti è quello estero a trainare, ma chi è che blocca il mercato interno se non il governo. Come lo blocca, con l'incapacità di guidare il paese, con l'assoluta sottomissione a diktat esterni (BCE, UE; ecc), con l'incapacità gestionale della classe politica incapace di produrre negli ultimi anni reali innovazioni. Ecco chi non fa innovazione, lo Stato. Fermo ad una mentalità, retrograda, di partitismo ed interessi, una mentalità costrittiva e di padronato con l'unico intento di controllare tutto e tutti al fine di gestire la ricchezze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.
Allora forse il vero problema non è la mancanza di lavoro, non sono le aziende che chiudono, la povertà che avanza. No queste sono CONSEGUENZE. Forse allora il motivo per cui non usciamo da questa crisi è che affrontiamo come sempre le conseguenze e non le vere Cause. Ovvio questo a qualcuno fa comodo, non pensate?
Se la nostra Agricoltura è copiata nel mondo per i suoi standard di eccellenza e la sua falsificazione internazionale copre un giro d'affari di 60 miliardi di euro all'anno. In Europa, siamo secondi per numero di pernottamenti di turisti stranieri, solo alla Spagna. E tutto ciò nonostante gli i che le imprese italiane devono affrontare per rimanere a galla. Questo non indica che con molta probabilità, il problema sta dentro il nostro Paese? Forse siamo noi stessi la causa in quanto ci rifiutiamo di vivere la vita politica pensando che sia una perdita di tempo un optional, ma in realtà è uno dei principali mezzi che abbiamo per gestire noi il nostro Paese, le nostre ricchezze, il nostro Futuro. Dobbiamo essere noi a decidere dove e come andare, non concedere a degli incapaci di fare danni magari arricchirsi a spalle del Popolo italiano. Forse questo Optional, spesso apprezzato e ricercato quando si compera una macchina, che si chiama Politica deve tornare ad essere un interesse primario della nostra società, per il suo stesso e nostro bene. Se andiamo a vedere i dati interni del Paese possiamo capire quanti e quali sprechi siano sfruttati dal sistema, come burocrazia ed incapacità professionali (purtroppo tutelate dagli albi) genero incapacità di crescita interna e conseguente calo del benessere. Cosa serve a questo Paese? Ritorno alla Sovranità monetaria (indipendenza), piani di investimenti pubblico concreti, reali che generino benessere nel lungo periodo sviluppo e benessere, sfoltimento delle leggi, non servono altre leggi, serve ridurre e snellire quelle esistenti, semplificando in modo reale (non effimero e controverso come stanno facendo ora), serve che la gene riprenda coscienza delle sue possibilità e della sua forza politica/amministrativa, riforma reale concreta assoluta della scuola, perché senza una scuola funzionante e funzionale tutto si disperse.
Qualcuno potrebbe obiettare affermando che il vero problema è il capitalismo che negli ultimi 150 anni ha generato tre grandi e devastanti crisi. Forse, ma personalmente credo che più del sistema siano le regole (o non regole) che vengono approvate ed attuate per gestirli. Ancora una volta conseguenza del mancato controllo della gente semplicemente attraverso l'utilizzo dei propri diritti. Il Paese è della gente non di chi viene chiamato a governare, loro sono nostri semplici dipendenti.
Svegliamoci gente prima che ci portino via anche le mutande!

07/11/14

DIFENDIAMOCI DAI CONTRATTI ATTIVATI NON RICHIESTI


                                      NUOVA LEGGE A TUTELA DEL CONSUMATORE

Con molta probabilità avrete avuto la disavventura di trovarvi attivati servizi extra o addirittura contratti senza aver firmato nulla.
Questo “Inconveniente” accade principalmente con i cosiddetti “contratti a distanza” attivabili senza la presenza fisica delle parti, via internet, per telefono, via fax, etc.
Il primo consiglio, individuate sempre con chiarezza chi è l'interlocutore, sia esso soggetto fisico o sito internet) chiedete e ricercate informazioni quali nomi/referenti, telefono, fax e cosa importantissima indirizzo pec (ormai obbligatorio per tutte le aziende di qualsiasi settore e costituzione sociale, comprese le ditte individuali), verificate dati privacy e regolamento delle vendite (questo sopratutto sui siti internet). State sempre attenti a ciò che vi dicono, se necessario fatevelo ripetere più volte .Consigliate alle persone anziane di non fare contratti telefonici ma di rimandare l'eventuale contatto quando con loro vi sarà una persona fidata (figli, nipoti, vicini, ecc) che possano dialogare più attentamente con certi furboni.

Detto questo finalmente anche la legge si è data una mossa

dal giugno 2014 (con l'entrata in vigore del D.lgs.21/2014 di recepimento della Direttiva 2011/83/UE) è stato modificato il Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005) e sono aumentate le tutele riguardo a queste sottoscrizioni indebite. Oggi, quindi, è oggettivamente più difficile, almeno in teoria, incappare in queste spiacevoli esperienze.

Con questa normativa tutti i contratti di servizi non richiesti, ovvero tutti i contratti attivati senza la consapevolezza del consumatore. Ma anche, sono cancellabili, i contratti laddove l'assenso sia stato carpito grazie all'inganno, in assenza di informazioni essenziali o sulla base di informazioni ambigue e parziali.
Ancora di più l'attenzione del consumatore gioca un ruolo fondamentale per riconoscere ed evitare le trappole, per quanto possibile. Tutto dipende dalla conoscenza che si ha dei propri diritti e delle regole che i venditori devono rispettare.
Un altro elemento importante è la verifica del Prezzo del bene o servizio e costi aggiuntivi: se alla stipula del contratto viene espressamente affermato l'obbligo per il consumatore di pagare un valore aggiunto (per trasporto. Installazione, ecc), questo importo/valore, comprensivo di imposte- deve essere chiaramente esposto (per i contratti via internet) o comunicato (per i contratti telefonici) PRIMA che il consumatore inoltri o confermi l'ordine. Non sono dovuti dal consumatore costi non preventivamente comunicati.
Se è impossibile calcolare ragionevolmente il prezzo o cambiate fornitore oppure chiedete espressamente l'esistenza ed il valore di questi costi.

La nuova normativa cosa prevede nell'istituzione dei contratti e vendita? Alcuni esempi diretti:

acquisti internet:
Nel caso si intendesse acquisire un servizio tramite internet, fatto salvo le indicazioni iniziali del caso, se questo è fruibile tramite un semplice cliccando su un'icona o premendo un pulsante, vi deve essere chiaramente riportato sull'icona stessa o sul pulsante l'avviso che la sottoscrizione comporta l'obbligo di pagare. In caso contrario non ci saranno vincoli contrattuali per il consumatore.

Contratti telefonia ed altri servizi
Nel caso della telefonia mobile il prezzo finale, del contratto) che vi devono comunicare e dovreste sottoscrivere, deve contenere e rappresentare i costi TOTALI del periodo di fatturazione , comprensivo di tutte le voci eventualmente aggiuntive al mero valore del bene/servizio. Se c'è una tariffa fissa il prezzo totale equivale ai costi mensili totali. Nei contratti telefonici l'offerta/contratto viene inviato ovviamente dopo l'adesione verbale (cd. vocal order) ed è vincolante solo DOPO esser stato sottoscritto. La sottoscrizione, oltre che su cartaceo, può avvenire anche a distanza, utilizzando la firma digitale.


Promozioni, sconti
nel caso di promozioni deve sempre essere esplicita l'entità dello sconto, delle riduzioni e l'eventuale limite temporale di validità.

In sostanza e in modo chiaro, per qualsiasi servizio acquisto in qualsiasi forma, lo stesso deve essere esplicito, ovvero non far pensare o indurre l'idea che lo stesso sia gratutito in totale o in parte (costi aggiuntivi), quando realmente la situazione sarà opposta ovvero l'utente dovrà pagare o apgare di più costi non esplicitati chiaramente. NON dev deve essere assolutamente data l'idea che il contratto sia gratuito quando questo non lo è, ne totalmente ne parzialmente. su questo punto non ci devono essere ingannevolezza, ambiguità o fraintendimenti.


Altri elementi essenziali di un contratto/acquisto

Durata del contratto, termini di consegna, condizioni di pagamento: queste informazioni devono essere tutte fornite PRIMA della sottoscrizione. Inoltre deve essere indicato Se c'è o meno un rinnovo tacito alla scadenza, e quali siano le modalità di recesso anticipato.
Se c'è una durata minima collegata ad una promozione particolare essa va specificata, insieme alle modalità di rescissione alla scadenza.

Si ricorda che per legge per i contratti di telecomunicazione (pay tv, telefonia, etc.) NON possono essere imposti vincoli temporali quando l'utente decide di recedere anticipatamente, caso in cui il gestore dovrà ottemperare entro 30 giorni (si veda il decreto Bersani Dl 7/2007).

Recesso
Per tutti gli acquisti del consumatore non effettuati in locali commerciali (per es. in negozio), ci sono ad oggi 14 giorni (solari) per recedere, ovvero per annullare il contratto perché ci si ripensa, senza giustificazione. Le informazioni sull'esistenza di tale diritto e su come esercitarlo (o, per contro, dell'inesistenza dello stesso, nei casi ammessi dalla legge) devono essere date PRIMA che il contratto si attivi. Dal giugno 2014 il venditore può adempiere a questo obbligo consegnando un prospetto informativo redatto secondo uno schema predisposto (allegato I D.lgs.21/2014) e un modulo precompilato che si può utilizzare.
Il consumatore deve essere informato anche sui costi a suo carico in caso di esercizio del recesso, se è stata chiesta l'attivazione del contratto prima che sia decorso il termine utile (14 giorni).
Se non vengono date le suddette informazioni il contratto è valido ma il recesso è possibile entro un anno.

Conferma dell'acquisto
Il venditore è tenuto a dare conferma dell'avvenuta conclusione del contratto non più tardi del momento della consegna del bene oppure prima che l'esecuzione del servizio abbia inizio. La conferma comprende anche la consegna delle condizioni contrattuali (se non già avvenuta).






VEDIAMO ROA COME OEPRARE IN CASO DI ATTIVAZIONI CONTRATTI NON RICHIESTI

Nel caso di contratti di beni, servizi, acqua, gas, elettricità, teleriscaldamento e contenuto digitale, la legge è molto chiara e semplice ovvero esonera il consumatore dall'obbligo di pagare. La sua mancata risposta o contestazione della fornitura del bene e/o servizio non pregiudica questa facoltà, perché per legge NON costituisce consenso alla stessa.
E' comunque sempre buona norma, per la vostra futura tutela, contestare di non aver mai richiesto la fornitura né sottoscritto alcun ordine o contratto, diffidando il venditore dall'avanzare richieste. Nel caso vi fosse, nel frattempo, consegnata della merce, nella diffida si inviti il venditore a ritirarla a sue spese.

Casi specifici:

contratto telefonico
Inviare la contestazione ad ambedue i soggetti, vecchio gestore e nuovo, con intimazione ad annullare il contratto e ripristinare la situazione precedente.
Se non si ottengono risultati, è bene rivolgersi al CORECOM della propria Regione presentando sia la richiesta di fissazione di un incontro di conciliazione (con modulo UG, convocando ambedue i gestori) sia la richiesta di intervento d'urgenza (modulo GU5).
In questi casi sono previsti indennizzi forfettari variabili a seconda del problema riscontrato fino a 100 euro giorno (per specifici casi). Il rimborso dovrebbe scattare in automatico, ma è di solito necessario farne fatta richiesta nella contestazione e sull'istanza di conciliazione.

contratti di energia elettrica e gas
Anche in caso di attivazione indebita di un contratto di fornitura di gas o energia elettrica occorre attivarsi per ripristinare la situazione precedente.
Lo si può fare utilizzando una particolare procedura di reclamo messa a punto dall'Autorità garante dell'energia e del gas (Delibera 153/2012).


30/10/14

La guerra dei poveri

Ieri (31/10/2014) a Roma si è andata nuovamente in scena la guerra dei poveri. Da una parte poliziotti obbligati ad azioni violente e repressive (era veramente il caso?) e pensare che questi non hanno nemmeno il contratto di lavoro rinnovato potrebbero rimanere a casa da un giorno all'altro. Dall'altra (appartenenti ad un sindacato spesso un po' forte nei suoi toni) cosa ancor più pesante, padri di famiglia poiché giovanotti scapestrati non mi pare di averne visti, intenti a tutelare e richiedere chiarimenti per dei loro diritti e futuro proprio e dei loro famigliari.
Qui non è più una questione di colore, destra o sinistra è una questione di diritti, libertà e futuro. Concetti che devo appartenere, essere cari e tutelati da tutti noi.
Qualcuno ha Roma (e in questa città non è la prima volta nell'ultimo periodo) l'ha fatta fuori dal vaso. Non so chi sia ma è ora che qualcuno risponda di questi assurdi e violenti errori. Veniamo al problema reale, il non futuro generato da un sistema che non ha un governo legittimo, ma illegittimo, servo di un sistema europeo. Tutto questo poteva essere evitato? Probabilmente sì se non si fosse messa di mezzo una commissione Europea. Sempre loro e il nostro governo (illegittimo) sempre ad ubbidire. Ecco in breve i Fatti.
Nella primavera dell'anno scorso la proprietà di Ast (3mila gli occupati) era passata proprio da ThyssenKrupp ai finlandesi di Outokumpu, nell'ambito dell'acquisizione di Inoxum, la divisione che raggruppava tutta l'attività nell'inossidabile in mano ai tedeschi. L'unione aveva creato però un'impresa di dimensioni tre volte superiori a quelle della lussemburghese Aperam e cinque volte superiori a quelle della spagnola Acerinox, i concorrenti diretti dei finlandesi. Per questo motivo la Commissione europea aveva posto il proprio veto, chiedendo un «correttivo», aggiungendo inoltre che nell'operazione si stavano configurando aiuti di stato che sono vietati. Outokumpu aveva deciso di mettere sul mercato gli impianti umbri. Insomma ancora una volta un dictat proveniente dal di fuori del nostro Paese mette in ginocchio la nostra economia per tutelare chi? Questo è un procedimento (sistema) che noi Italiani paghiamo sempre a caro prezzo, infatti è già accaduto in altri settori come l'agricoltura, alimentari, ecc. dobbiamo sempre pagare noi, forse è ora di finirla?
Ci rendiamo conto? Sono anni che ormai estranei vogliono comandare a casa nostra ,fare i loro sporchi interessi a discapito della gente che lavora e del loro e nostro futuro. Ma noi veramente vogliamo sottostare a queste persone. In aggiunta a questi ci metto lo stato Italiano incapace di imporsi a tutela del suo popolo o meglio di tutelare i suoi datori di lavoro, perchè è la gente che è titolare in uno stato, il governo è o dovrebbe essere un insieme di dipendenti che dovrebbero tutelare e rispondere agli interessi del proprio Popolo. In Italia però non è così, si guarda ad altri interessi, mettendo l'uno contro l'altro lavoratori, padri di famiglia.
Renzi non deve chiedere scusa deve andarsene lui insieme ad Alfano e tutto questo clan illegittimamente messo al governo per tutelare gli interessi altrui.
La gente deve capire che non è più tempo di divisioni se veramente vuole ritornare ad avere dignità, diritti e futuro.
Confido ancora che si possano riscoprire le ragioni profonde della dignità del vivere, del semplice valore umano».