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10/06/13

Società di schiavi e disinteressati.

Società di schiavi e disinteressati.

In questo periodo di crisi la gente, le persone vanno ricercando cause e motivazioni, ma ancor peggio fanno i politici che propongono soluzioni incapaci di portare benefici miglioramenti poiché non agiscono sulla vera causa della crisi. L'euro e questa Europa. Sin dalla sua entrata in vigore l'euro a determinato una perdita di potere d'acquisto da parte delle famiglie, perché la lira è stata svenduta, perché nessuno a controllato e calmierato l'aumento che furbescamente molte aziende anno attuato in fase di trasformazione, perché l'euro è una moneta senza un valore reale, perché l'euro non appartiene agli stati ma ad aziende private. Nessuna busta paga è stata adeguata la gente non ha più la capacità di acquisto di prima e di conseguenza non può spendere. Quindi inutile spingere per aumentare la produzione se dall'altra parte non ci sono soldi per svuotare i magazzini.
La mia conclusione è questa, ovvero che tutto questo declino economico/sociale ha avuto inizio con L'Euro. Ci ha resi schiavi di un sistema che ha estromesso dalla centralità l'essere umano, la famiglia, il lavoro.. ci ha resi "schiavi". Viriamo in un momento di crisi, ma la crisi nasce proprio quando l'uomo è schiavo, ed oggi più che mai siamo una società di schiavi (schiavi dei mass media, delle banche della burocrazia, dei falsi miti..). La cosa assurda di tutto questo è che non vi sono sbarre, ne reti spinate, ne torri, ma tutto ci viene ovattato e reso indolore da una serie di meccanismi noti, ma la gente se ne disinteressa ricercando cause e motivi in altre direzioni, offuscati dalla nebbia della menziona,, dell'ignoranza e dalla paura di cambiare. Parafrasando Oriana Fallaci “Agli uomini non interessa né la verità, né la libertà, né la giustizia. Sono cose scomode e gli uomini si trovano comodi nella bugia e nella schiavitù e nell'ingiustizia. Ci si rotolano come maiali.”
sono sempre dell'idea che sia la gente ad avere in mano il proprio destino e che abbia i mezzi e la possibilità di riportare le giuste misure in questa società, ma la condizione è quella di ribellarsi a questo stato di schiavitù.

11/11/11

Eba, steruttura Europea, vantaggi per pochi


EBA segnatevi questo nome. Questa struttura è la mano lunga del potere finanziario in Europa. In un recente intervento l’Eba (autorità bancaria europea) ha previsto per gli istituti europei di innalzare dal 7% al 9% il Core Tire 1, ossia l’indice che misura la solidità patrimoniale delle banche, cela un pericolo sui debiti pubblici dei paesi periferici. Le nuove regole contabili previste dall’autorità presieduta dall’italiano Andrea Enria stabiliscono di valutare con il mark-to-market i titoli del debito pubblico. In altri termini, si dovranno contabilizzare anche le minusvalenze potenziali dei titoli statali, ma in questo modo si assottiglia il patrimonio e così le banche sono costrette dall’Eba a ricapitalizzarsi. Un invito indiretto, dicono i banchieri italiani, a vendere le obbligazioni pubbliche che i nostri istituti di credito hanno in percentuale maggiore rispetto agli istituti francesi e tedeschi. Sono Francia e Germania a scrivere le regole per le banche, Quelle nuove regole, indicate dall’Eba, sembrano fatte apposta per penalizzare le banche italiane, le quali non hanno avuto la responsabilità nei dissesti finanziari. È vero che le banche italiane presentano un livello di patrimonializzazione inferiore a certi paesi, ma questo è giustificato da un bilancio molto meno rischioso. Le banche di Francia e Germania hanno potuto compensare le perdite sui titoli di stato periferici con le plusvalenze potenziali sui loro titoli nazionali, (potenziali non reali) mentre le banche italiane sono esposte in misura massiccia al rischio Italia e hanno pochi bond esteri; una situazione opposta rispetto in particolare alle banche tedesche. (le nuove regole poi aumentano questo differenziale in quanto spingono a vendere). l’Eba per penalizzare ulteriormente l'Italia ha decido (in modo quasi beffardo) di non applicare lo stesso criterio di contabilizzazione con il mark to market agli investimenti fatti in titoli privati, (titoli level 3), tra i quali tanti titoli tossici come i subprime Usa, o titoli greci (tutti titoli che gonfiano le banche Francesi e Tedesche). Come mai questa assurda differenza di trattamento? Perché il portafoglio delle grandi banche estere straniere, come Deutsche Bank, Bnp, Ing, Rbs e tutte le grandi angloamericane, è rimpinzato di questi titoli privati level 3, ad alto e concreto rischio di default, con questi titoli spazzatura che vengono tutelati maggiormente dei titoli Italiani?!


Ancora Una volta è chiaro come questo sistema marcio e corrotto produca una economia fasulla, capace di decidere le sorti di interi Paesi con meccanismi finanziari da galera, fuori da ogni regola a pieno favore dei grandi gruppi che controllano oggi il potere in Europa e nel Mondo.

27/10/11

Le banche, hanno vinto ancora?


Ancora una volta i poteri forti anno vinto.. hanno messo in crisi il sistema per ricevere quanto ambivano.
Le banche hanno incrementato la crisi attuale (anche se hanno continuato ad introitare denaro, ma non quanto volevano), ponendo veti, tagliando fondi, finanziamenti e mandando in fallimento molte aziende. Hanno poi lanciato l'allarme ponendosi allo stesso momento come elemento risolutivo, ovviamente non utilizzando le proprie ricchezze, ma chiedendo fondi alla Comunità Europea, ponendo come alternativa lo sfascio totale del sistema stesso.

La maratona salva-Euro durata oltre dieci ore porta a casa, quasi all'alba, tutti i risultati ormai insperati. I leader dell'Euro zona hanno trovato un accordo su un pacchetto «completo» di misure anti-crisi che metterà in sicurezza le banche attraverso ricapitalizzazioni per 106 miliardi di euro, darà certezza ai Paesi a rischio con un fondo salva-Stati da oltre 1.000 miliardi e salverà la Grecia con nuovi aiuti per 130 miliardi, facendo pagare un prezzo maggiore alle banche esposte con Atene per ridurre il debito del Paese.

Riferimento particolare alla Banche
L'Europa ha deciso di ricapitalizzare quelle "sistemiche", già sottoposte agli stress test, cioè 90 in tutto. Significa trovare, entro giugno 2012, 106 miliardi di euro, e per quelle italiane 14,7 miliardi. Gli sforzi serviranno per portare il coefficiente patrimoniale al 9%. Per rifinanziarsi dovranno trovare prima capitali propri, anche attraverso ristrutturazioni e cartolarizzazioni, poi potranno chiedere l'intervento degli Stati e solo in ultima battuta può intervenire il fondo salva-Stati Efsf. Inoltre, quelle in fase di ricapitalizzazione non potranno distribuire dividendi nè bonus. E dovranno essere valutate «le esposizioni al debito sovrano dell'area euro, calcolate ai valori di mercato al 30 settembre 2011».

vi ricordate cosa scrissi poco tempo fa.. ricordate i dati delle banche italiane (7 mld di utile, alla faccia della crisi) che in questo periodo piangono mancati introiti e guadagni e sono terrorizzate dal rischio euro, quindi hanno bloccato tutto.

Che dire se non.. C.V.D. (come volevasi dimostrare)