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23/10/14

Trenta denari al cambio fa 80 €




I primi 80 € sappiamo e la storia lo racconta, sono costai almeno il triplo agli Italiani a causa dei tagli barbari e sbagliati imposti nella stessa manovra dal governo agli enti locali.
Ora altri 80 € (quelli previsti nel DDL della legge di stabilità ) dati alle neo mamme da gennaio (2015) ed un mini falso, taglio Irap.
Ma tutto questo quanto e come lo pagheremo?
Basta leggere attentamente tra le righe e si trova al risposta
Il Ddl di Stabilità varato dal Governo contiene una clausola di salvaguardia imposta dai burocrati e dai poteri forti della finanza che prevede la possibilità (per non scrivere certezza altrimenti sarebbe rivolta....) dal 2016 senza nuovi interventi, in automatico così dalla sra alla mattina, un aumento dell'aliquota Iva agevolata del 10% di 2 punti percentuali nel 2016 e poi di un altro punto (13%) nel 2017. L'aliquota attuale ordinaria del 22% salirebbe al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 e addirittura al 25,5% nel 2018.
Vi rendete conto?
Questo Governo ILLEGITTIMO, sta dando il colpo di grazia alla nostra economia ed alla nostra società. Sta spianando al strada al sacco d0Italia (perché tutte le nostre migliori risorse sono e saranno acquisite e costi irrisori dai grandi fondi e gruppi finanziari internazionali).
La cosa incredibile è che tutto questo passa inosservato, come se fosse normale, dovuto ed obbligatorio. Distruggere una società ed un popolo sembra cosa normale.
Ma siamo cosciente come Paese di questo? Siamo coscienti di quanto sta accadendo, o viviamo in una sorta di Matrix?
Questo governo tecnico, come i precedenti (strumento per controllare un Paese) ci sta vendendo! In pratica, per offrire adeguate garanzie a Bruxelles, vengono imposto massacri economico/fiscali impensabili a fronte di continui tagli di servizi e diritti. Questa è al cosa ancora peggiore.
Questo sistema non guarda più alla gente ma ai suoi soldi. E la gente cosa fa.. continua ad aspettare che questo sistema gli metta le cose a posto?
Giuda per trenta denari vendette ai potenti il figlio di Dio! Ora, non giudicatemi blasfemo, non è mio intento, ma qui qualcun altro sta vendendo i suoi figli. Anzi mi scuso sta vendendo i propri genitori perché i proprietari dello Stato siamo noi italiani, non quella cozzagli di incapaci asserviti ad altri interessi, a suo di 80 €.

Quanto scritto non è la sola possibile sorpresa, attenzione eprchè dal 2015 in avanti in automatico potreste scoprire che:

AUMENTO delle accise come assicurazione per le misure antievasione Iva
AUMENTO Aliquota Irap più alta già dal 2014
AUMENTI retroattivi per fondazioni e fondi pensioni


Nel frattempo noi/voi che faremo, continueremo a farci sodomizzare?

19/06/14

TASSE, IMPOSTE…



TASSE, IMPOSTE… SENZA LOGICA

Potrebbe essere un gioco di parole in quanto ci vengono imposte tasse assurde ma nonostante questo paghiamo sempre più Imposte. Sì perché il regime fiscale prevede che un cittadino paghi tasse ed Imposte, ma qualcuno sa quante tasse e quante imposte paghiamo? Paghiamo più tasse o più imposte, fino a che punto queste sono lecite? Che differenza c’è tra le due? Tante domande e forse ne ho dimenticate molte, certamente non credo di poter dare un risposta a tutto, ma qualche spunto di riflessione sì.
La tassa, nell'ordinamento tributario italiano, è una tipologia di tributo ovvero una somma di denaro dovuta dai privati cittadini allo Stato che si differenzia dall'imposta in quanto applicata secondo il principio della controprestazione cioè legata a un pagamento, dovuto da un soggetto come corrispettivo per la prestazione a suo favore di un servizio pubblico offerto da un ente pubblico (ad es. tasse portuali e aeroportualiconcessioniautorizzazionilicenze).
La tassa è relativa a un servizio di cui ciascun contribuente può decidere se avvalersi o meno, e in generale, non è dipendente né dal reddito né dal costo del servizio richiesto; tramite le imposte si realizza la copertura finanziaria delle leggi e la spesa pubblica. Il finanziamento di opere o atti previsti per legge attraverso una tassazione è contraria al principio di eguaglianza e all'obbligo generale di contribuzione alla spesa pubblica (artt. 53 della Costituzione).
L'imposta è un tipo di tributo, ovvero una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza dal cittadino contribuente non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici per servizi resi al cittadino e destinata alla copertura della spesa pubblica. Sostanziale differenza perché una tassa si valuta (e paga) direttamente alla qualità ed alla quantità dei servizi offerti e fruibili, l'imposta invece è un “imposizione” fatta per sanare le incapacità amministrative, le azioni sconsiderate di gente incapace e certe volte (vedi tangenti) disonesta. Ma noi paghiamo più tasse o più imposte?
Altra cosa fondamentale la tassazione è “impugnabile” grazie all'art. 53 della costituzione.
Ma quanti di voi si sono chiesti se le tasse che è pagate sono davvero funzionali e proporzionate ai servizi ricevuti (per qualità e quantità)? Forse queste “tasse” si stanno trasformando più in imposte?

Le Imposte. Già il termine indica che si tratta di una imposizione che non si giustifica con servizi erogati, ma sostanzialmente serve a coprire buchi dello stato (che i filosofi dell'economia chiamano debito pubblico”). Ma un imposta ha senso se parallelamente ad essa non viene eseguita una riforma che porti alla risoluzione del problema che genera l'effetto per cui quell'imposta viene chiesta? Mi spiego se impongo ai cittadini di pagare un extra perché i costi energetici crescono e contestualmente non avvio dei programmi di sviluppo ed ammodernamento energetico non risolverò nulla se non svuotare le tasche alla gente (un po’ quello che succede oggi visto che la spesa pubblica continua ad aumentare così come le imposte)
Le imposte (che sono in moneta una moneta) possono essere dirette o indirette e questo lo sappiamo tutti, ma ancora si possono differenziare
Reale quando colpisce la ricchezza senza tener conto delle condizioni personali del suo possessore (imposte sui consumi, terreni, fabbricati, servizi dove già si pagano tasse).
Personale quando questa colpisce la ricchezza tenendo conto delle condizioni personali del suo possessore
Tra le due ovviamente la più ingiusta e forse utilizzata è l'imposta Reale che ovviamente non guarda in faccia nessuno e fa scorribande nelle tasche di tutti indistintamente dalle loro possibilità reali.
Imposte e tasse unite prendono il nome di tributo.
Le imposte poi possono essere determinate con il metodo contingente o di ripartizione in questi casi si fissa l'importo che serve e poi viene ripartito tra i vari soggetti, insomma poi sono cavoli nostri pagare.
L'imposta da quanto sopra, risulta quella somma che deve essere pagata dai contribuenti per effetto della loro subordinazione politica allo stato, un obbligo “scontato” così come lo era il servizio militare. La capacità contributiva dei cittadini, il cui indizio più sicuro è il reddito, è ciò che offre una concreta misura per la distribuzione delle imposte.

Insomma queste imposte... “Imposte” dallo stato invece che distruggere il tessuto economico e sociale (come sta accadendo in virtù della loro pesantezza ed iniquità) dovrebbero essere determinate in modo che meno ostacolino la produzione e meno alterino la precedente distribuzione della ricchezza. A prescindere dalla correttezza e giustezza dell’imposta risulta fondamentale che queste siano parallelamente rafforzate da adeguati strumenti che vadano a chiudere il buco che le ha generate evitando un inutile perdita di ricchezza. Certo che nello stato attuale delle cose un ulteriore grave problema deriva dalla non autonomia monetaria del nostro Paese. Non abbiamo più una moneta Sovrana, siamo costretti a farci prestare soldi da dei privati pagando non solo interessi monetari (che ci costano altre imposte) ma a sostentare ad impegni politici ed economici vessatori.
Considerando la mancanza di programmi per lo sviluppo di opere di ammodernamento vero reale (atte all’abbattimento dei costi dei servizi, energetici, burocratici)
Abbiamo in Italia una pressione fiscale che è ben oltre quella ufficializzata dai vari enti. Per pressione fiscale intendo il rapporto fra entrate fiscali (correnti e in conto capitale) e prodotto interno lordo (PIL). Questo valore definisce la quantità di risorse prodotte dal sistema e assorbite dal settore pubblico attraverso tributi (tasse+imposte+contributi). Da questo rapporto si capisce che aumentare il PIL potremmo ottenere una diminuzione della pressione fiscale. Ma come aumentare il PIL in modo continuo e crescente senza vere e fondamentali riforme, strutturali ed innovative? Non è possibile e soprattutto questa classe politica ha dimostrato negli anni di non saperlo fare.

Alla fine noi paghiamo dei tributi, sì come facevano già i romani, ma per quale motivo?? Se da queste non otteniamo un miglioramento della situazione è giusto pagare tanto? Quando la gente si desterà da questo torpore mentale, di coscienza che pervade la nostra società e la costringe ad uno sterile immobilismo che la impoverisce a 360°. Subiamo un imposizione illogica che non è supportata da specifici strumenti e per questo motivo i tributi continuano ad aumentare, oltretutto in un caos assoluto in quanto ogni anno molti di questi vengono modificati creando disagio e confusione, in poche parole oltre il danno, la beffa.

24/06/13

L'agenzia delle Entrate lancia SID & Sid

        SID  & SID


Una nuova coppia è prnta a fare danni, Parte oggi 24/06/2013 il "Sid". SID non è riferito al simpatico personaggio dell'era Glaciale ma bensì ad una nuova diavoleria (sistema di interscambio dati) che permetterà all'Agenzia delle entrate di controllare i movimenti bancari”. Leggendo però il profilo del personaggio Sid dell'era glaciale si trovano parecchi punti di contatto, imbarazzanti, con l'attuale fiscalità italiana. Infatti SID viene descritto come impacciato, confusionario, poco concreto,  ecc  cmq se siete curiosi leggete qui e fatevi due risate http://it.wikipedia.org/wiki/Sid_%28L%27era_glaciale%29
Tornando ad essere seri, Segnatevi questa data perché è una tappa fondamentale nella distruzione dello stato di proprietà e libertà. Lentamente lo stato si sostituisce al popolo e mette il popolo al suo servizio, un sistema degno dei peggiori regimi totalitaristi, ma la cosa ancora peggiore è che la gente tace e continua a subire.
Con questo ultimo passaggio viene inequivocabile affermata l'incapacità amministrativa dei governi (presenti e passati) e dei loro rappresentati che hanno, con le loro scelte, portandolo l'Italia al limite della capacità contributiva, mettendo a rifischio la sopravvivenza del 70% delle sue aziende ed a cascata milioni di posti lavoro. Invece di operare tagli alla spesa pubblica che è di oltre 800 miliardi di euro, si è scelto di andare nuovamente a succhiare linfa vitale dal tessuto produttivo. Ancora una volta si è scelta l'imposizione invece della ragione, questo anche a causa di uno stato non libero, ma debole ed incapace di affermare le proprie ragione e dar forza alle proprie necessità nei confronti dei grandi poteri (Europa, Banche, multinazionali, ecc). Se a tutto questo sommiamo l'incognita, ormai certezza, dell'ulteriore aumento Iva che come al solito peserà in modo esponenziale sul consumatore finale, il rischio di una protesta sociale si fa sempre più forte.
Il sid è stato avviato, si dice, per contrastare l'evasione, ma se la gente non ha soldi che si vuole contrastare? Tutto è già stato assorbito e depredato.
Se si intende attuare una seria lotta all'evasione, servirebbe, come prima cosa, rivedere l'equità e la correttezza dell'attuale sistema fiscale, riformandolo in termini di giustezza e razionalità. Se il sistema fiscale tende ad assorbire la maggior parte delle energie di un'azienda (ma anche di una famiglia) impedendogli di trattenere determinate risorse, si otterrà un deperimento della capacità produttiva o addirittura, con il tempo, la chiusura dell'attività stessa. La conseguenza di tutto questo sarà un calo dell'entrata del fisco con risultato opposto a quello sperato.

05/12/11

Buon Natale da Mario Monti e dai suoi ministri geniali






Monti grazie del pacco regalo, veramente complimenti per la scelta. Scartandolo ed vedendo quanto c'è dentro molti italiani si sono commossi.. no forse si sono messi a piangere ( altro che la Fornero) perché ancora una volta se lo sono preso in quel posto.
Ma per fare questa manovra servivano tutti questi Geni?
L'ennesima manovra che distrugge ed impoverisce. Come sempre un salasso sulle spalle del contribuente, ma nessuna linea di sviluppo, nessuna manovra parallela che porti ad investire, a crescere nessuna idea di sviluppo!
E questi sarebbero i fenomeni dell'Italia? I migliori nel loro settore? I tecnici
Ma come cazzo (scusatemi ma ci vuole) siamo messi?
Una manovra che impoverisce e di molto i cittadini che innalza i costi a che serve?
Ve lo dico io a parare il culo all'Europa o meglio a quel sistema finanziario gestito da pochi che si fanno il loro comodi e sporchi interessi. Questa è l'Europa. L'Italia a causa della sua pochezza politica (parlo di tutti i politici attuali) è stata messa in mezzo per cercare di salvare il loro gioco. Ma ne vale davvero la pena? Io dico di no, fosse per me fan-culo Germania Francia e questo giocattolo da idioti che è l'Europa. Ci hanno presentato una manovra salva Italia? Ma che salva Italia. Secondo voi ingrassare l'inps. L'Iva è salvare L'Italia? Pensate a come già oggi è difficile arrivare a fine mese per molti. Immaginate dover pagare un 10-15% di tasse in più. Saremo sempre più poveri, inoltre i costi di materie prime, servizi primari e lavorati aumenteranno grazie all'aumento dell'Iva quindi per acquistarli servirebbero al contribuente ancora più soldi. Il risultato se io non ho soldi per comprare e le aziende non vendono? Ve lo anticipo tra un anno saremmo ancora più nella m...a perché ci sarà recessione, visto che la gene non spenderà, ci saranno ancora più disoccupati, più aziende falliranno. Tutto questo grazie a dei geni, alla Fornero che poverina.. si commuove a Monti che si dispiace, ai politici (senza palle che hanno avuto paura di fare questa manovra) che si dicono dispiaciuti ma è obbligo approvarla.
In tutto questo c'è stato qualcuno che chiaramente senza mezzi termini ci ha spiegato perché dobbiamo tirare fuori 30 mld in più ed a chi dovremmo darli?voi lo sapete?
Questo è il regalo dei natale 2011 di Mario Monti, dei migliori tecnici Italiani e di tutta quella classe politica insulsa ed incapace che ci portiamo dietro (e questo è colpa nostra) da 40 anni a questa parte. Ci manca solo che il 21/12/2012 come dicono i maya ci sia la fine del Mondo!

21/11/11

Tasse per tutti, ma vantaggi?



La tassa, nell'ordinamento tributario italiano, è una somma dovuta dai privati cittadini allo stato e si differenzia dall'imposta in quanto applicata secondo il principio della controprestazione: essa è cioè legata ad un pagamento di una somma di denaro, dovute da un soggetto quale corrispettivo per la prestazione a suo favore di un servizio offerto da parte di un ente pubblico (ad esempio tasse portuali ed aeroportuali, concessioni, autorizzazioni, licenze).
Ora mi dite in Italia che servizio pubblico di valore e di efficace esista e se quelli davvero efficienti valgono l'enorme tassazione cui siamo sottoposti?
Pagare una tasse è un obbligo, vero, ma anche ricevere servizi funzionali e validi per il cittadino è un obbligo. In questi decenni le tasse sono servite principalmente a coprire una gestione assurda è sbagliata del nostro Paese, a coprire l'incapacità di un sistema ed i danni che questo a procurato.
La tassa è un obbligo ma ancora prima è obbligo il rispetto e la dignità del cittadino che non è al servizio dello stato ma viceversa. Pretendere tasse per coprire errori è danni non è a mio parere corretto, sopratutto è antidemocratico aumentarle per dover colmare gap derivanti da carenze ed inefficienze di un sistema politico amministrativo. Ancor peggio è doverle pagare in modo maggiormente oneroso perché imposto da realtà esterne al proprio sistema che ledono ed invadono i principali e più comuni diritti del cittadino, invadono e ledono la sua libertà e la sua autonomia.
La tassazione è un obbligo da corrispondere a fronte di un servizio/vantaggio reale acquisito.
Oggi tassare sembra invece essere il metodo più semplice per riparare a degli errori. Non è così non deve e non può essere così.
Questo sistema genera un immagine del concetto di tassazione che prevalici la natura stessa della tassazione di un Paese democratico e moderno. Invece di ricorre a strumenti intelligenti, all'ottimizzazione delle procedure e delle risorse, invece di regolamentare settori al fine produttivi e non, invece di utilizzare l'intelligenza e la capacità operativa (cosa che sta scomparendo in questo Paese) si tassa!!
Pagare le tasse come detto è un obbligo ed è giusto, ma a fronte di altrettanti giusti ritorni, pagare le tasse non deve significare imporre una questua che impoverisce, la tassa nei concetti moderni, non deve impoverire, ma indirettamente rafforzare e migliorare (con servizi di vario genere), ma secondo voi questo in Italia accade?
Nella storia troppe tasse hanno portato solo a grandi rivoluzioni, ma queste lezioni sembra proprio non entrino nella testa di chi governa..