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05/03/12

La sotria si ripete.. Inavsione!



Siamo sotto occupazione, non siamo più uno stato libero ed indipendente ( probabilmente da quando abbiamo deciso di entrare in questa Europa)
Strano come spesso gli accadimenti storici si ripropongano.
Se avete delle piccole reminiscenze di storia ricorderete senza dubbio il periodo dell'invasione Austriaca e come in quel periodo tutto veniva imposto direttamente da Vienna. Così come cambiando scenario storico/sociale potrete ricordare il periodo staliniano o in Russia con la DUMA (parlamento russo) che proponeva, votava ed in pratica diceva sempre sì a ciò che il padre/padrone ordinava. Ebbene che dire oggi siamo in Italia ci governa una parlamento non eletto, quindi illegittimo che fregandosene delle esigenze, necessità e della realtà del nostro Paese ci impone i diktat della Germania e dei grandi gruppi della finanza mondiale.(sotto mentite spoglie dell'Unione europea). Possiamo definire questo periodo come una vera e propria nuova occupazione non realizzata con gli eserciti ma con la subdola, meschina ed illegale metodologia della finanza sotto traccia, ovvero di tutti quei meccanismi finanziari senza controllo e regole che permettono di direzionale il flusso delle ricchezze di interi paesi a favore di altri soggetti.
Ma gli italiani dormono e continuano a dormire, prima se Berlusconi diceva una scemata si facevano scioperi, si andava in TV, i Santoro di turno si stracciava le vesti.. ora che la situazione è ancor più grave tutti zitti, i sindacati tacciono (ovviamente collusi con questi arroganti ed illegittimi governanti) i media non parliamone, e la politica?! Bè la politica se ancora servisse dimostrarlo è morta è finita abbiamo solo una marea di burattini mantenuti incapaci di compiere il loro mandato.
Gente sveglia o servirà davvero un altra rivoluzione come accadde nel 1848 quando iniziò la rivolta contro gli Austriaci in tutta Italia, con le armi e in ogni altro modo.

20/02/12

L' ordine è: demolire L'italia




Adriana Bolchini, analizza e spiega con lucidità e una discreta dose di cinismo, uno dei più gravi momenti storici che l’Italia sta vivendo in questo secolo.
Dalle spiegazioni  si capisce anche che questo è il preludio a situazioni ben più gravi, dietro le quali si intravvedono dei disegni, il cui contorno però non è ancora ben delimitato.
Una prospettiva molto inquietante, ma allo stesso modo un disegno che è chiaro fin dalle origine di questa Europa. Ovvero controllare e sfruttare ricchezze ed economie dei vari paesi.
Siamo ancora in tempo..... usciamo da questa Europa non di popoli ma di interessi provati.











03/11/11

parafulmine Italia



In tutta questo casino, qualcuno deve ancora farmi capire perché l'Italia dovrebbe essere messa peggio di Spagna Francia e probabilmente pure Germania.
Francia e Germania hanno le banche nella m...a poiché esposte per un 45-50% con la Grecia (l'Italia arriva al 4% circa).
Probabilmente, considerato lo scarso peso politico (in Italia non esiste una politica Nazionale, ma solo di interessi e di parte) risulta facile a nazioni come Francia, Germania, Spagna, ecc utilizzare l'Italia come parafulmine. Inoltre mi sembra ormai appurato che l'economia è entrata troppo e con troppa forza nelle stanze di comando, nella politica. Capisco che debbano essere percorsi paralleli si possano toccare, ma alo stato dei fatti è chiaro che è l'economia o meglio sono le banche a dettare la politica, basta vedere cosa impiegano, facendo circolare voci di crisi, vendendo titoli, mettere in ginocchio una qualsiasi struttura. Francamente sono state le banche ed i grandi gruppi finanziari a creare questa crisi, accentuandola con alchimie degne del miglior Merlino. Ora che hanno fatto il danno pressano i governi (colpevoli di aver estremizzato un concetto di liberalismo economico discriminante) affinché intervengano per sistemare i loro danni? La cosa più assurda è che i governi cedono sotto i ricatti delle banche (strette creditizie, blocco dei finanziamenti, azioni su borse e mercati in generale).Lo stato deve gestire la moneta (cosa che invece fanno le banche) quindi, sarà dura da digerire, ma serve mettere le banche sotto il controllo dello stato, serve che gli stati tornino a gestire la politica economica e monetaria in piena autonomia, è obbligatorio che le banche facciano le banche e smettano di eseguire operazioni che nulla hanno a che vedere con la struttura classica della banca. Banca e finanza devo essere scorporate, agire in modi diversi, con regole diverse e con legislazioni diverse (anche a livello di tassazione)
Forse è utopia questo pensiero, ma sinceramente mi pare utopia anche questo momento economici-politico, dove tutti vedono cosa non funziona, dove tutti sanno che la strada è sbagliata, ma paradossalmente nessuno vuole o può far nulla. Sarebbe importante fare un passo indietro per poter ripartire verso per una strada migliore, piuttosto che continuare ad impantanarsi fino al collo. Di questo passo.. se nulla verrà cambiato, le soluzioni sono ben poche..

24/10/11

E le banche tornano a bussare

Come già ampiamente anticipato, dopo alcuni mesi di ostruzionismo, di lamentele (ingiuste e scorrette) le banche stanno ottenendo nuovi aiuti dall'Europa, aiuti che come al solito si ripercuoteranno sui clienti e sui consumatori finali, mentre le banche, si sempre loro ancora una volta si arricchiranno. Era scontato che in una struttura europea come quella attuale finisse così. Basta vedere chi detiene il potere.
Come sono tornati i dictat all'Italia, non solo cui hanno appena piazzato un a manovra da paura, ma a poca distanza l'Europa torna a minacciarci chiedendo altri interventi. Questa storia non vi ricorda un po' la Grecia? Certo i signori vogliono certezze non solo della restituzione dei prestiti ma sopratutto a breve del pagamento degli ingenti interessi, in alternativa sono pronti ad accaparrarsi le ricchezze del nostro Paese..
Bella questa Europa, fenomenale e noi bravi a rimanerci dentro.. che bel Paese che siamo

12/09/11

CDS, BOND, DEBITO SOVRANO, SWAP, tanti termini un solo concetto.. FREGATI


Ci risiamo, si specula sulla testa del popolo, ora tocca all'Italia, così come successo con Grecia ed altri prima di loro, ora tocca a noi e presto alla Spagna.
Partiamo da un termine fortemente utilizzato in questi giorni: Lo spread.
Ci riferiamo in particolare allo spread tra titoli tedeschi e quelli italiani.
Lo spread è il differenziale tra la rendita percepita su un Bund tedesco e un BTP Italiano a maturazione di 10 anni
Per l’Economist ogni punto di percentuale di interesse sul debito italiano aumenta il nostro disavanzo di circa 12 milliardi di Euro annui.
Attenzione da questi semplici termini arriva la prima possibilità di fregatura: lo spread potrebbe non essere solo uno specchio della solidità del nostro debito ma anche la causa del suo gonfiarsi. Vi è infatti la possibilità che chiedendo rendite sempre più alte sui BTP si giunga ad un inasprimento della nostra posizione rispetto ai creditori e dunque ad un ulteriore innalzamento dei tassi e quindi dello spread. È proprio qui che nasce il timore di un attacco speculativo.
Torniamo indietro un passo abbiamo palato di bond, cosa sono:
Quando il governo è a corto di denaro, esso emetterà dei bond nella sua valuta locale o in valuta internazionale. Se le obbligazioni sono in valuta locale, sono chiamati titoli di Stato. Le persone sono interessate ad acquistare dei titoli di stato grazie alla loro elevata sicurezza e ai ritorni assicurati. Sono infatti uno strumento a reddito fisso. Gli obbligazionisti riceveranno poi sia la somma di denaro investita che un certo tasso di interesse. I titoli di Stato sono suddivisi in categorie in base alla durata dei titoli. La crisi dei debiti sovrani nasce perché il mercato chiede tassi sempre più alti per sottoscrivere i titoli di Stato dei paesi più indebitati. L'Italia rischia di più perché oltre ad avere il terzo debito più alto del mondo (1.900 miliardi) ha da anni la maglia nera per crescita in Europa. Nell'ultimo decennio il nostro Pil
Abbiamo quindi definito anche il concetto sempre più utilizzato di debito sovrano, ovvero:
debito dello Stato nei confronti di altri soggetti, individui, imprese, banche o stati esteri, che hanno sottoscritto un credito allo Stato sotto forma di obbligazioni (quali, in Italia, BOT, BTP, CCT ecc...) destinate a coprire il disavanzo del fabbisogno finanziario statale ovvero coprire l'eventuale deficit pubblico nel bilancio dello Stato.
Ma storicamente cosa era il debito sovrano?
Con il termine debito sovrano si definiva giustamente il debito contratto dai regnanti dal Medioevo fino al XIX secolo. Il sovrano gestiva a suo piacimento il debito quando questo era arrivato a livelli di insostenibilità. Una delle pratiche più diffuse – svariate citazioni storiche le troviamo in tutti i classici del pensiero economico, a partire da Adam Smith – era quella di ritirare le monete d’oro o d’argento in circolazione e riconiarle, avendo cura di lasciare immutato il valore nominale mentre diminuiva il peso specifico in oro. In altri termini, i sovrani tagliavano il loro debito sottraendo valore d’uso alle monete che mantenevano il loro valore nominale. E i sudditi non avevano alternative: dovevano usare quelle monete che avevano subito una perdita di valore. Questo non vi riporta al signoreggio? Ovvero che realmente perde valore fino a non averne che viene impiegata con valore nominale elevatissimo.. signoraggio, ovvero il potere assoluto del sovrano sulla emissione e circolazione della moneta/denaro.
Che cosa ha a che vedere il termine attuale di debito sovrano con quello passato?
Ve lo dico io una solenne fregatura per chi produce realmente ricchezza, servizi, per chi lavora.
Vi segnalo ora un terzo termine fregatura il CDS o meglio credit default swap
Il credit default swap (CDS) è uno swap (per i CDS è un contratto di assicurazione che prevede il pagamento di un premio periodico in cambio di un pagamento di protezione nel caso di fallimento di un'azienda di riferimento. ) che ha la funzione di trasferire l'esposizione creditizia di prodotti a reddito fisso tra le parti. È il derivato creditizio più usato. È un accordo tra un acquirente ed un venditore per mezzo del quale il compratore paga un premio periodico a fronte di un pagamento da parte del venditore in occasione di un evento relativo ad un credito (come ad esempio il fallimento del debitore) cui il contratto è riferito. Il CDS viene spesso utilizzato con la funzione di polizza assicurativa o copertura per il sottoscrittore di un'obbligazione. Tipicamente la durata di un CDS è di cinque anni e sebbene sia un derivato scambiato sul mercato (non regolamentato) è possibile stabilire qualsiasi durata.
(Questa cosa ricorda tanto la crisi Usa dei derivati e tutto ciò che ne è scaturito)
Ma questa porcheria non è soltanto ammessa, ma viene gestita da un vero e proprio mercato di scambio (non riconosciuto ufficialmente) che prende il nome di over-the-counter caratterizzato dal non avere i requisiti riconosciuti ai mercati regolamentati. Sono mercati la cui negoziazione si svolge al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali. Pensate cosa possono fare degli abili avvoltoi speculatori sfruttando e gestendo questo mercato.
Il funzionamento è molto semplice, un acquirente di azioni (o qualsiasi altra cosa) si vuole assicurare sul risultato e stipula un contratto a due con un assicuratore. Questo finché le azioni vanno bene incassa dall'assicurato dei soldi in proporzione al valore di rischio (più sale il riscio più aumenterà l'assicurazione), se le azioni saltano (ovvero la società che le ha emesse fallisce) l'assicurato riceve un premio assicurativo stabilito dal contratto. Ricordate che questi titoli assicurativi sono scambiabili, da qui deriva il mercato sopra citato. Ora secondo voi se un azienda (o uno stato) va male.. le grandi assicurazioni (o grandi gruppi di interesse economico/politico) avranno vantaggio a che la situazione migliori o peggiori? Stando attenti a non far fallire la società o meglio nel nostro caso lo Stato che ha firmato quei contratti assicurativi, magri con interventi specifici delle banche centrali, ecc (visto che più ci si avvicina al punto di default più il premio assicurativo cresce, più la società incassa dall'assicurato, più il titolo rende e quindi acquisisce valore sul mercato CDS).
Rimane facile capire come ancora una volta tutto questo si scarichi sui cittadini che si trovano a doversi confrontare con manovre circensi per gestire imposizioni della UE, necessità dello stato, ecc.

05/08/11

speculazione internazionale, leggi, regole e ricatti



Le regole.. in una società moderna le regole devono essere applicate ed accettate e devono concorrere ad un equilibrato e corretto funzionamento del rapporto tra persone, entri ed enti/soggetti privati. In questo periodo di crisi dove grazie ad abili e studiate manovre borsistiche si mette in ginocchio una nazione, non esistano delle regole e delle leggi che vietino la speculazione, la vietino perlomeno in determinati momenti e d in determinate condizioni. Mi riferisco principalmente a quella inerente i titoli di stato. Titoli questi emessi per far fronte a delle esigenze ed impegni di una Nazione per cui emessi a carico dello stato ergo a carico del cittadino. Titoli questi che puntualmente passano nelle mani di grandi gruppi finanziari che li addomesticano a proprio piacimento.
Se poi consideriamo che ancor di più questi valori sono fortemente influenzati da società private come Moody's e S&P che con un semplice giudizio, considerato insindacabile (a mio parere sempre opinabile), società che rappresentano l'alchimia finanziaria causa principale di questo spostamento di ricchezze (poiché come dice la fisica nulla si crea e nulla si distrugge, compreso i soldi.. quindi se dalla gente comune sono spariti qualcuno li ha incassati) allora possiamo capire e pensare che servano regole ferree, ma ancor di più serve farle rispettare.
La borsa non può essere un alchimia si derivati , subprime, e quanto altro ancora, altrimenti come gli alchimisti nella loro estremizzazione.. diverrebbe utopia.
Non sono certo io a dover studiare la soluzione migliore, non ho le conoscenze per farlo ne tanto meno la vanità di poterlo fare, so solo che come al solito per l'interesse di pochi, dei soliti, è sempre la gente comune, è sempre la piccola e media azienda a rimetterci e questa cosa probabilmente è giunto il momento di cambiarla.
Forse esagero ma certi livelli di speculazione per me sono come una dichiarazione di Guerra., tu vuoi mettermi in ginocchi, bene allora io reagisco.
E' giunto il tempo che le Popolazioni del Mondo inizino a rendersi consapevoli che la speculazione oltre ogni limite e correttezza in una economia libera e democratica che è tanto globale quanto locale non ha senso di esistere.
La beffa maggiore è che questa situazione porta l'Italia ad essere soggetta a vincoli e ricatti internazionali grazie a non regole o regola sbagliate. Tra molte, troppe leggi inutili una dovrebbe essere fatta e 1000 cancellate, il reato di speculazione (almeno sui titoli di stato) a tutela dello stato e quindi della gente e delle aziende che lavorano e si fanno il mazzo da mattina a sera, che devono lottare contro una politica becera, contro un sistema che li impoverisce contro i ricatti di soggetti senza etica e senza rispetto