29/11/10

Svizzera, ed il potere della gente






La svizzera, uno dei Paesi visti come modello, ha deciso, Da oggi la Svizzera espelle stranieri che delinquono.
Ebbene sì attraverso un semplice referendum che da potere diretto alle persone, le vere detentrici del potere politico in un paese democratico, ha deciso! Non ci sono stati altri discorsi, tentativi di cambiamento o gigioneggiamenti, il popolo ha deciso, e così si fa.
Da noi invece accade che per fare un referendum servono alchimie merliniane assurde e quando si arriva al referendum e si hanno i risultatiti, tranquilli, i signori della politica li ammaestrano a loro piacimento. Ma torniamo al referendum, una decisione semplice e razionale, tu hai commesso un reato? Non sei Svizzero, bene ti prendiamo e ti mandiamo a casa tua, immediatamente, con il primo aereo, non come da noi dove prima gli danno il foglio di via e poi gli dicono ora vai a casa, si certo, come no.
In svizzera è diverso, visto che circa il 60% dei costi delle carceri è dovuto a stranieri che compiono reati si è deciso semplicemente di risparmiare su questa spesa, si prende il soggetto lo si piazza su un aereo e lo si scarica al suo paese. Il cosro è sicuramente molto meno inferiore che tenerselo a spalle 4/5 anni pagare per mantenerlo e poi ritrovarselo in giro magari a fare altri casini.
Da noi le cose serie ed importanti le fanno un tanto al chilo, perché abbiamo politici incapaci di prendersi responsabilità, perchè hanno altri interessi al bene pubblico. In altri paesi invece c'è chi fa come vuole la gente senza tanti problemi. Ora vedrete che i soliti ben pensanti, i filosofi moderni, il gota della nostra classe politica si straccerà le vesti per questa cosa, fingerà di essere schifato da una decisione simile ma non farà altro perché come ho scritto non hanno il coraggio di compiere azioni proprie si nascondono dietro parole e parolone, finte liti e diatribe, il tutto con l'attenzione a non entrare in prima persona in azioni che richiedono personalità, capacità politica e sicurezza.
IN Italia non esiste il concetto di politica al servizio della gente ma esiste l'esatto contrario e finchè sarà cosi non avremo mai una politica forte, il rispetto altrui, e la capacità di crescere e di fare scelte che la gente vuole.

25/11/10

Il Canone Rai.. un furto nella bolletta Enel







Più le cose fanno schifo più questo stato le tutela. La rai una struttura vecchia ed antiquata, senza programmi nuovi ed innovativi, senza qualità verrà ancor più tutelata e garantita. Come?
Sarà presentato nel prossimo emendamento mille proroghe il progetto che prevede l'accorpamento del canone a quello della corrente di casa, idea arrivata dal Ministero del sottosviluppo all'Economico: il ministro Paolo Romani (ricordatevi il nome dui questo luminare dello sviluppo), Il ministro rimani ha spiegato la cosa nei seguenti termini: A tutti i titolari di un contratto di fornitura di elettricità, siano essi famiglie o pubblici esercizi o professionisti, verrà chiesto di pagare il canone, perché, ragionevolmente, se uno ha l'elettricità ha anche l'apparecchio tv" (frase presa da http://libero-news.it/news/538895/L_ultima_Rai__canone_nella_bolletta_luce.html) Non ci saranno distinzioni tra privati ed aziende, tra utenti professionali come pubblici esercizi e famiglie. Il canone TV dovrà essere pagato non appena si vorrà avere il servizio di erogazione della corrente elettrica.
Il canone Rai, per chi non lo sapesse, viene ora chiamato tassa sul possesso di televisori, monitor e video citofoni, Il tutto studiato per obbligare chiunque (anche chi non ha tv come , fabbriche, uffici negozi, ecc) a pagare una tassa che serve a mantenere un po di fannulloni, gente incapace e programmi vecchi e di bassissimo
Quindi basta avere un qualsiasi dispositivo per ricevere trasmissioni TV o radio, anche un PC o una radiosveglia per essere tenuti al pagamento del canone. Per quale motivo in Europa mediamente c'è una tv di stato e qui ne abbiamo tre?
Qualcuno non aveva detto che il canone lo avrebbe abolito? (veramente lo dicono tutti quando devono fare promesse), ma in realtà?
E' chiaro che la struttura rai serve a mantenere poteri ed interessi politici, ma perchè dovremmo pagarli noi questi mantenimenti considerando che di ritorno abbiamo zero?

23/11/10

Tv verità: Vieni via con me - si fossi scemo!!!





Vieni via con me un titolo ambiguo della serie segui la trasmissione che ti faccio il lavaggio del cervello (l'ennesimo)
Altra grande serata di vieni via con me, sciò innovativo e di ultima generazione che porta finalmente novità assolute nel panorama televisivo, vieni via con me, ma per favore piuttosto vado a vivere nel deserto, l'ennesima buffonata della Tv Italiana l'ennesima beffa che noi oltretutto strapaghiamo, mi dite cosa c'è di nuovo? Politici che invece di fare il loro dovere vanno a parlare in tv? Giornalisti che sembrano detenere la verità assoluta (però stranamente non fanno anzi non fa mai nomi) sui misteri Italiani, mentre la Giustizia sembra essere su un altro pianeta, caspita ma allora qualcuno da un lato millanta o dall'alto è incapace ed in malafede (giudicate voi, ma con oggettività e dati di fatto), un passaggio continuo di persone note o ancor più note, si davvero un programma mai visto che dire bello.
Bello un caxxo sveglia pirloni, ancora una volta ci (vi) rimbecilliscono con la tv con programmi triti e ritriti fatti dai soliti personaggi, pieni di un allegoria ed una satira banale poco pungente e priva di idee, sempre le solite cose. Noi sempre li davanti ammaliati da chissà quale appeal.. Intanto va tutto sempre più a rotoli, A Napoli spuntano le montagne, (di lerciume ed immondizia) sono talmente alte che negli impianti sciistici del nord sono già allarmati pensando al calo di turisti e sciatori. La politica del fare e dello sviluppo è morta a causa di personaggi che invece di occuparsi delle cose concrete si occupano di apparizioni televisive, troie, culattoni, trans e di aprire sempre nuove correnti e partiti politici, sembra. Invece di applaudire una tv becera parlate voi abbiate il coraggio di dire e fare voi cittadini che siete la base di uno stato invece di nascondervi dietro piagnistei e dabbenaggine abbiate il coraggio di mandare a casa tutti questi ma TUTTI. Ahimè invece le solite cinacerie e come mi piace dire purtroppo abbiamo ciò che meritiamo quindi abbiamo pennivendoli e mezzi ometti in tv ad ipnotizzarci con le solite idiozie e noi ad abboccare, sembra una gara di pesca a chi piglia più pesci.
Questo programma sembra un grande fratello rivisitato, ogni puntata una prova da superare con i concorrenti che si cimentano nel loro compitino, mai una volta che siano spontanei, bella televisione costruttiva.
Manca solo che Fazio metta una parrucca e cominci a dire ragazzii, ragazziiiiiii.
Pi giusto per farvi accorgere quanto sia finzione, provate a vedere chi produce Vieni via con me, la Endemol, sapete a chi appartiene? Ecco provate a vedere e poi capirete quanto ci prendono per il sedere.

22/11/10

La veità nascosta.. solito sporco gioco di potere?



Vi riporto un articolo Molto interessante

Censure italiane: il caso Moratti-Oil

Da “La Nuova Sardegna”:
Niente presentazione e veto assoluto sul dibattito per ‘Oil’, il film-documento sulle industrie di Sarroch proiettato domenica sera al teatro cabriolet del Castello davanti a un pubblico debordante, che alla fine ha tributato un grande applauso al regista e produttore Massimiliano Mazzotta.

Bloccata la data programmata per venerdì alla sala Nanni Loy dell’Ersu causa il ricorso in via d’urgenza presentato dai legali della Saras al giudice civile per ottenere il sequestro del documentario, a imporre prudenza agli organizzatori del terzo appuntamento – l’associazione Atrio – è stata una telefonata arrivata dagli uffici dell’amministrazione comunale. Una richiesta di chiarimenti sul contenuto del lavoro proposto da Mazzotta, che l’organizzazione ha ritenuto giustificata: «Si tratta di uno spazio pubblico – ha spiegato Alessandro Inghilleri – e mi sembra normale che il Comune chieda informazioni. Il dibattito è stato escluso perchè i rappresentanti della Saras non hanno ritenuto di partecipare a causa del contenzioso in corso. Sarebbe mancato il contradditorio».

Niente contradditorio per il rifiuto della Saras, niente dibattito a fine proiezione: «Per noi era importante rispettare l’appuntamento e che il film venisse visto» ha detto ancora Inghilleri. Importanza che all’Ersu, il giorno prima, non è stata giudicata prevalente sui rischi del tutto teorici legati all’esistenza di una controversia civile. Qui almeno non è arrivata la censura, peraltro neppure richiesta dai legali Saras che si sono limitati a seguire le vie del diritto.
Ed è sul confronto giudiziario che si sposta ora l’attenzione generale, cresciuta probabilmente proprio a causa dell’iniziativa legale assunta dai vertici della raffineria: se fino a qualche giorno fa il documentario di Mazzotta non aveva raggiunto picchi ragguardevoli di visibilità, ora il regista dovrà far fronte a numerose richieste di proiezione che già domenica fioccavano a conclusione della serata. Mercoledì i legali della Saras Angelo Luminoso e Guido Chessa Miglior si troveranno davanti al giudice insieme a quelli di Mazzotta – Alberto Cocco Ortu, Paolo Grasso e Giorgio Fornari – che si sono costituiti in giudizio con una comparsa estremamente conciliante: massima disponibilità a restituire all’azienda dei Moratti documenti e materiali ricevuti in prestito per la realizzazione del film, mentre restano da esaminare gli aspetti sui quali la Saras chiede l’intervento del magistrato. Passaggi ritenuti lesivi, malgrado la gran parte delle informazioni sull’attività della raffineria siano state fornite davanti alla telecamera proprio dal responsabile della comunicazione Giorgio Zonza e da altri tre fra dirigenti e tecnici cui un intervistatore invisibile ha posto domande apparse equilibrate.
Il documentario suona certamente come una denuncia di situazioni in gran parte da chiarire, come la proliferazione di morti per malattie tumorali che alcuni abitanti di Sarroch hanno confermato. Un numero di decessi che il ricercatore fiorentino Annibale Biggeri, sia pure con estrema prudenza, ha messo in relazione con l’attività degli stabilimenti industriali attorno al paese. Biggeri ha parlato di alterazioni del dna, quelle che Saras ha sempre negato ribattendo con ricerche scientifiche di pari autorevolezza.
Nel documentario anche fotogrammi di festeggiamenti organizzati dai Moratti per il centenario dell’Inter e alla Saras, in contrasto netto con gli scenari inquietanti che Mazzotta ha filmato dentro e fuori la raffineria.

Mi chiedo come mai un viedeo o un reportage o foto di certi personaggi (per esempio Berluscioni) vengono pubblicate e lanciate su tutte le prime pagine e tv mentre per altri personaggi (magari inviso alla sinistra come il sig. M Moratti) hanno tuitte le copertute ed attenzioni del caso se non di più, mistero o che altro??!!
Questo reportage è stato bloccato e messo sotto sequestro per più di un anno, ma per quale motivo se la Saras non ha nulla da mascondere e potrebbe smentire con i fatti qualsiasi illazione e maldicenza? 


se volete qui c'è uno spezzone del film
http://www.youtube.com/watch?v=1xHw4eNKPIU