13/04/11

Fukushima e l'oscurantismo.. il pericolo aumenta


Il mondo è dominato da lobby a scopo di lucro. Il nucleare è un business dalle prospettive inimmaginabili, allora perché mettere a rischio questo potere e questa ricchezza futura? Le grandi Lobby che gestiscono il pianeta hanno già programmato tutto quindi il “patrimonio n ucleare va tutelato” ad ogni costo e con forza, con così tanta forza che Fukushima è scomparso dall'informazione.
Fukushima non è un evento compiuto anzi è in divenire con potenzialità distruttive senza precedenti.
Qui si tratta di un disastro immane senza precedenti superiore a Chernobyl e non lo dice solo grenpaace o altre organizzazioni simili, ma lo ha affermato la Tepco. Parliamo di un livello 7 mentre il nocciolo sta fondendo overo con il rischio che la situazione possa peggiorare in modo esponenziale e liberare una nube radioattiva che potrebbe portare all'evacuazione di Tokyo e forse di 1/5 del Giappone, senza considerare che questa immensa nube inizierebbe a vagare per il Globo portando.. morte.
Il nucleare è cosa seria e pericolosa servono strade e percorsi alternativi da sviluppare parallelamente, occorre togliere potere alle lobby economiche che gestiscono gli interessi globali ed ora vogliono gestire la nostra salute e la nostra vita.
Il mondo sempre completamente distaccato da questa cosa, la gente normale bombardata da informazioni riguardanti troiette, scandali vari, ecc che fanno sentire questo gravissimo problema lontano, mentre è qui dietro l'angolo.
L'uno invece di intervenire poderosamente in Giappone si occupa solo della Libia (volevano eliminare Gheddafi bastavano 15 giorni) invece tutto è ancora lì perché in Libia c'è il petrolio, ci sono nazioni che vogliono avere più potere ed interessi in Libia (magari a discapito di qualche altra nazione come l'Italia), ci sono molti interessi sul tavolo e qualcuno ha fame.
I cosiddetti potenti del Mondo, le grandi Nazioni, sono immobili sembrano osservare quasi come se tutto questo fosse un esperimento.
Il Buon Obhama che fine ha fatto? Con i suoi propositi e virtuosismi, acclamato come innovatore, come presidente del popolo.. Ebbene ha deluso, se ne sta in disparte evita di prendere decisioni, delude fortemente.
La situazione è davvero al limite della catastrofe Mondiale ma tutto viene taciuto o ridimensionato poiché qualcuno sembra aver interesse a farlo, bhe almeno voi non tacete e non fatevi oscurare dai media.

Vuoi disdire Sky? ecco come fare


Ecco come fare:

  • Compilare il modulo di disdetta del servizio
  • Inviare il modulo compilato per fax, (02.7610107 ), insieme alla fotocopia della carta d’identità
  • Inviare il modulo e la fotocopia della carta d’identità tramite raccomandata con ricevuta di ritorno
  • [Aspettare la cessazione del servizio]
  • Ottenere e conservare la ricevuta di restituzione del materiale

La disdetta, in questi termini dovrebbe avere un costo di 11.44 Euro

copia lettera

Mittente :
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Indirizzo

Spett. SKY Italia
Servizio Clienti SKY
Casella Postale 13057
20137 Milano



E per conoscenza:
all’Istituto di Credito: __________ – Agenzia di __________ – Via __________

OGGETTO - Disdetta Abbonamento SKY Italia n. carta ............................
Invio: raccomandata RR

Il sottoscritto nato il a , residente in , codice fiscale , che in data ha sottoscritto una richiesta di adesione ai servizi SKY Italia collegata alla carta N.............................con scadenza................................. , numero di contratto.................................... , numero cliente........................ ,
vi comunica formale disdetta immediata del proprio abbonamento ai servizi SKY Italia ritenendo di non voler più usufruire dei servizi proposti dalla società SKY Italia.
A tal proposito il sottoscritto recede dal contratto che lo lega a SKY Italia, con effetto immediato e comunque entro e non oltre trenta giorni dalla data d'invio della presente.
Con la presente annulla ogni eventuale precedente autorizzazione all'addebito di qualsivoglia importo sulle carte di credito o sui conti correnti intestati al sottoscritto.
Con la presente, il sottoscritto revoca altresì qualunque autorizzazione al consenso per il trattamento dei dati personali accordata al momento della sottoscrizione del contratto.

Cordiali saluti

12/04/11

Questa Europa non ci merita!!


A cosa serve un europa costruita solo per l'interesse dei grandi gruppi e dei potenti mai unita veramente se non per il controllo della moneta e della ricchezza (attraverso i soliti noti), attenta a mantenere la concorrenza al livelli bassi limandola dove dove ha raggiunto certi standard e limitandola dove non c'è, a bloccare lo sviluppo, ad andare contro se stessa e gli ideali su cui è fondata. Troppo comodo fare i perbenisti ed i moralisti in parlamento parlare bene con intenti decorosi e magnanimi e poi quando tocca fare i fatti reali.. Alt!! fermi tutti!! L'ultimo esempio è la gestione dei clandestini che stanno sbarcando a Lampedusa credo sia sotto gli occhi di tutto il comportamento idiota della CEE. Sanno solo pararsi il culo e scappare alle loro responsabilità. La loro morale è questa: Non si può, attenti a cosa fate non potete mandarli da noi teneteli ma attenti a come li trattate e poi con la loro faccia da culo che fanno??... Ci accusarci di violare i diritti umani (e qualche politico imbranato ed incapace si accoda giusto per farsi pubblicità).. Bello venire da noi dire cosa fare dei nostri prodotti delle nostre ricchezze, spesso mettendo i crisi settori nobili della produzione italiana a discapito della qualità, imponendoci di importare schifezze (come latte spesso imbevibile ed avariato o in polvere dalle altre nazioni, buttando il nostro, per non parlare di olio, cereali, per non parlare della svendita della lira o del Parmesan, vera schifezza che sputtana il parmigiano, ecc) A chi serve questa Europa, che dopo aver cercato in tutti i modi di annullare le nostre capacità con l'emanazione di direttive volte a distruggere i nostri prodotti caratteristici, ha dimostrato di essere incapace anche di tutelare le sue origini la sua storia non riuscendo nemmeno a mettere nella sua costituzione il fatto che L'europa ha radici Cristiane, non trovando una linea unica di gestione della politica internazinale ed economica.
A chi serve questa Europa i cui politici rappresentano e tutelano solo gli interessi di tutte quelle grandi "Lobbies" industriali, commerciali, finanziarie che se li eleggono finanziandone le varie campagne elettorali? Un Europa dove un gruppo di privati gestisce i nostri soldi ovvero il ricavato del nostro lavoro, prestandoci in cambio il loro denaro (stampato da loro con pochissimi centesimi di spesa e valutandolo poi 100 volte di più) in cambio interessi salati, guadagnando così l'impossibile, generando una perdita di valore incalcolabile a discapito nostro del nostro lavoro delle nostre famiglie, del nostro sudore dei nostri interessi, riuscendo spesso a decidere le sorti di interi settori economici in base alle loro mire di interesse e potere.

Vi riporto la traccia di un articolo scritto in tempi non sospetti prima dell'introduzione dell'euro che doveva essere simbolo di questa europa.
.... Stando alla teoria delle aree valutarie ottimali ci sarebbe da aspettarsi un aumento degli spostamenti di persone sul continente europeo, tutte alla ricerca del lavoro meglio remunerato. Abbiamo detto che, ordinati per grado, gli ammortizzatori di differenze di produttività sono i cambi flessibili, i prezzi flessibili o la flessibilità delle persone stesse. In realtà ci sarebbe una quarta possibilità per ovviare alle disparità naturali e storiche tra le regioni: una gigantesca ripartizione. Ecco allora svelato l’arcano: ci sono forti motivi di credere che, a medio termine, proprio l’introduzione dell’Euro potrebbe condizionare un aumento dell’attività di ripartizione, giustificando così il nascente Stato Europeo nel suo nobile scopo di attutire le disparità regionali tra i suoi cittadini. Disparità accentuate tuttavia dalla mancanza di alternative monetarie, dai prezzi ingabbiati in mille regolamentazioni per difendere i consumatori e dalla bassa mobilità – essenzialmente per motivi culturali e linguistici, al contrario dei cugini americani – dei cittadini europei. Il puzzle interventista sembra dunque prendere forma. “
Per fare un esempio rimanendo nei nostri limiti
È un dato di fatto che nord e sud Italia non siano omogenei nelle rispettive capacità produttive: il primo con maggiori produttività ed intensità di infrastrutture, il secondo più agricolo. Se fossero esistite due Lire, una meridionale e una settentrionale, probabilmente la prima sarebbe stata più debole della seconda, facilitando così la produzione meridionale e le relative esportazioni e riflettendo la minore produttività, determinando un aumento produttivo meridionale ed un incremento di sviluppo. Nell’assenza di questo “ammortizzatore valutario” dovrebbero essere i diversi prezzi a svolgere sussidiariamente questa funzione. In effetti si nota (anche oggi), non a caso, un minore livello dei prezzi al sud. Se tuttavia anche i prezzi sono troppo rigidi, la disparità di produttività può compensarsi in un solo modo: con lo spostamento dei fattori di produzione. Ed è quanto purtroppo è storicamente avvenuto.
Fermiamo questo progetto di un Europa inutile e sbagliato che produce solo differenze, attriti e instabilità.
Ed allora prendiamo il coraggio di urlare la nostra dignità, il nostro valore la nostra o le nostre identità, e diciamo, "Europa, NO grazie!!. Diciamo anche basta a questa e generalizzazione volta solo all'annullamento delle singole coscienze.
Siamo il Paese Europe con più storia, più ricchezze naturalli, artistiche architettoniche, con una struttura agro-alimentare unica e dovremmo dipendere da dei cialtroni attenti solo ai loro interessi!!??


08/04/11

Ma andate a divertirvi...

qualche indicazione .. per il vostro w.e.

Si svolge a Verona, Verona (Veneto)
Da giovedì 7 aprile 2011 a lunedì 11 aprile 2011
Il Salone Internazionale dell'olio extravergine di qualità è il punto di riferimento per operatori del settore e dei numerosi buyers internazionali e occasione imperdibile per trovare soluzioni innovative nel rispetto della più storica e consolidata tradizione olearia.
Si svolge a Verona, Verona (Veneto)
Da giovedì 7 aprile 2011 a lunedì 11 aprile 2011
Vinitaly, The World We Love, da quasi mezzo secolo una manifestazione che propone la degustazione dei migliori vini del mondo con tanti eventi correlati e novità ogni anno.
Si svolge a Ferrara, Ferrara (Emilia Romagna)
Da sabato 9 aprile 2011 a domenica 10 aprile 2011
Un grande evento nato con l’intento di promuovere e sensibilizzare il pubblico sulle bellezze nascoste del patrimonio culturale italiano tramite la Rievocazione storica, i Borghi, le sagre e le tradizioni.
Napoleone III e l'Italia
Milano (MI) - dal 08 febbraio al 10 aprile 2011
Dall’8 febbraio al 10 aprile 2011, nelle sale del Museo del Risorgimento in via Borgonuovo 23, apre al pubblico la mostra fotografica “Napoleone III e l'Italia: la nascita di una nazione”, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, in collaborazione con il Musée de l’Armée di Parigi e con Alinari24Ore. L’ingresso è gratuito.
MiArt
Milano (MI) - dal 08 al 11 aprile 2011
Cento gallerie, il top degli artisti internazionali, un padiglione, quattro giorni di fiera. Dopo due anni di ottimi risultati, sia in termini di business che di presenze, MiArt 2011 punta ancora di più all’eccellenza del sistema artistico attraverso un’ulteriore selezione delle gallerie per presentarsi al mercato e al pubblico come una fiera unica, che ospita le più importanti gallerie italiane.
In programma dall’8 all’11 aprile 2011 (inaugurazione su invito giovedì 7 aprile e apertura straordinaria il sabato sino alle 21.00)
Si svolge a Belluno, Belluno (Veneto)
Da domenica 10 aprile 2011 a domenica 10 aprile 2011
Antica Festa della Madonna Addolorata. Fiera plurisecolare con processione.
Festa della trota
Caldogno (VI) - dal 08 al 10 aprile 2011
Da venerdì 8 a domenica 10 aprile 2011, appuntamento al Centro Parrocchiale Cresole, Caldogno, per la 5^ edizione della Festa della trota. In programma il pranzo a base di trota e allestimento di bancarelle con esposizione di prodotti tipici locali. Le serate di venerdì e sabato saranno allietate dalla presenza di complessi musicali. Organizzazione a cura del Comitato Sagra Cresole.
A cena con il Barolo di Barolo
Barolo (CN) - dal 01 al 15 aprile 2011Tre serate dedicate al Re dei vini. Venerdì 1 aprile, venerdì 8 aprile e venerdì 15 aprile 2011 ventisette produttori di Barolo presenteranno il loro Barolo docg nel corso delle cene nei ristoranti di Barolo.